08 marzo 2010

Polo, bermuda e piumino

Dove: Bar'T Club – Bologna, Italia

Per approfittare degli ultimi giorni di saldi e dei primi rifornimenti di merce estiva, mi sono concesso una di quelle giornate che una volta riuscivo a vivere più di frequente: macchina, pieno, autostrada, soste nei posti giusti, compere.
Il bottino conta (anche) due bermuda e un piumino: sono molto soddisfatto degli acquisti ma riconosco che nel loro insieme risultano simpaticamente schizofrenici.
La giornata però non si è conclusa così.

Dato che mi trovavo in zona, ho fatto un giro in un locale in cui non tornavo da un anno, forse due. Sì, credo proprio due.
Due, come i piccoletti della cui compagnia ho avuto il piacere di godere. 

Il primo l'ho notato subito, appena entrato: un lembo della sua schiena affiorante da sotto la polo mi ha mandato in tilt il cervello, distraendomi dallo spettacolino – per altro trascurabile – e facendomi decidere che io avrei assolutamente dovuto mettere le dita su quella pelle. Per fortuna anche lui ha dimostrato di avere le idee molto chiare e da lì a sentire la sua voce che mi chiedeva "togliti tutto!" sono passati davvero pochi minuti.
Ne erano trascorsi di sicuro di più quando, rivestendoci, ha affermato molto soddisfatto: "Sei proprio un porco!"
In verità non ho fatto molto per meritare l'appellativo: mi sono soltanto lasciato trascinare dalle sue inventive richieste, riuscendo evidentemente ad assecondarle.

Ricompostomi e salutato il mio primo amichetto – che proseguiva la serata in un altro locale – mi stavo chiedendo se non fosse il caso di rimettermi in macchina e completare il viaggio di rientro quando ho notato il secondo che camminava e chiacchierava leggero. Anche stavolta una polo mi è stata complice, lasciandomi intravedere il punto di congiunzione fra la sua pancia e l'inguine: dovevo rimandare ancora di un po' l'uscita perché quella visione mi mandava di nuovo il sangue al cervello (e altrove).
Certo però, non avrei immaginato che mi ci volesse così tanto per conquistare le sue attenzioni: dopo pedinamenti, sfioramenti, sguardi molto espliciti, avevo ormai deciso di rinunciare a lui – abbastanza scocciato della cosa – quando un suo gesto ha riaperto le mie speranze.
Col senno di poi posso dire di aver fatto bene a pazientare perché più tardi, nel suo letto, a lungo ho goduto di quel corpo: mi eccitava tanto che ci siamo intrecciati per tutta la notte e buona parte della mattina, salvo le pause in cui crollavamo, sempre uniti.
Ormai era l'ora di pranzo quando stavo per uscire da casa sua e, con un sorriso molto bello, mi ha ripetuto che era colpito ed incuriosito dalla mia tenerezza a letto.

Insomma, mi definiscono "un porco tenero": praticamente uno con piumino e bermuda.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

ma una "puntata" all'illumined a milano quando la fai?

gay sex and the cities ha detto...

@anonimo: una puntata – più d'una – l'ho già fatta e quindi potrei scriverne (prima o poi lo farò). Ti troverei sempre e comunque lì?

Anonimo ha detto...

no...ma se mi avvisi mi ci faccio trovare!!

gay sex and the cities ha detto...

@anonimo: oddio, mi sembrerebbe di andare in tournée ma... perché no?

Peeete ha detto...

Un porco tenero, uno che veste piumino e bermuda... lo voglio anch'io!!! =)
E se ti va di frequentare qualche locale milanese un po' meno hard dell'illumined, se ne può parlare...