Dove: Steam Sauna – Bologna, Italia
D'accordo: sono un tipo sportivo e posso accettare il fatto che il piccoletto con il corpo tonico, quell'ordinato tappetino di peli sul torace e gli occhi furbetti si sia seduto accanto a te. È da quando sono entrato che gli invio segnali più che espliciti del fatto che mi piace, però lui li ha ignorati bellamente, quindi ho smesso: insistere è inutile e può diventare insopportabile per chi è oggetto delle attenzioni.
Certo che la fantasia di prenderlo – dato che è così "maneggevole" – rigirarlo e ficcare la mia lingua nel suo buchetto che immagino delizioso non mi abbandonerà facilmente...
Ma si è seduto accanto a te e non ci posso fare nulla: anche fisicamente, sei molto diverso da me e ognuno ha i suoi gusti... e purtroppo c'è gente che ne ha di pessimi.
Siamo o no in un posto pubblico?!? Di sicuro non avete scelto la stanza dei video fra tutti i possibili ambienti della sauna per preservare la vostra intimità da sguardi indiscreti. Non vi siete neppure minimamente scomposti quando sono entrato, continuando a fare quello che facevate prima del mio ingresso: entrambi seduti, uno accanto all'altro, tu a segare il cazzo del piccoletto e lui a guardare il video. Quindi mi considero autorizzato a rimanere e godermi lo spettacolo.
Ma proprio un grande spettacolo non è! Capisco che trattasi di sega e neppure reciproca ma anche quella potrebbe essere fatta con passione! Invece lui è immobile come uno stoccafisso e tu meccanico e ripetitivo. Boh, forse, sebbene stiate facendo sesso in un luogo pubblico, siete a vostro modo timidi. D'accordo, vado via: ti voglio dare questa possibilità. Ma tieni presente che lo faccio per il piccoletto: è così bello e sexy che si merita di godere davvero, non una mezza sega un po' freddina.
Ancora lì?!? Allora non sono io! Lui seduto con lo sguardo nel vuoto che intercetta i video con i porno e tu su e giù con quella mano, sempre stesso ritmo, sempre stesso movimento e, come massimo della partecipazione, qualche blanda carezza a quel torace piccolo ma ben fatto in cui mi vorrei affondare la faccia e perdermi. Dai no, non si fa così! È una sofferenza stare a guardare?!? Cosa credi di avere in mano, una pompa per gonfiare le ruote della bicicletta?!? Ma ti prego! Un po' di partecipazione... un po' di inventiva... E che diamine! Inoltre, se la penombra e la distanza non mi ingannano, quanto a cazzo, il piccoletto meriterebbe tutt'altro nomignolo. Ah, però! Hai capito?!? E chi l'avrebbe mai detto?!?!
Magari ti sto anche rompendo i coglioni rimanendo qui: non si direbbe perché continui imperterrito e non mi pare che abbiate cambiato nulla ma, sai che ti dico? Se anche fosse, te lo meriti! Scusami ma non si fa così! Hai in mano questo ben di dio (il dettaglio e l'insieme) e lo tratti così. Mi sto annoiando persino io! E, dalle vostre facce, direi che non sono l'unico in questa stanza.
Non resisto: o intervengo o vado via. Se solo quegli occhi vispi mi lanciassero uno sguardo di invito... D'accordo, vado: non posso reggere ancora questo scempio!
Come starà andando? Sono in pensiero per il piacere di quel piccoletto: torno a dare un'occhiata.
No! No! E no!
Lui bellino, in piedi, tutto nudo, appoggiato allo schienale di una poltrona, con questo bellissimo e lungo cazzo in tiro, che si erge dritto davanti a lui, le braccia lungo i fianchi e lo sguardo verso i video e la porta, ad aspettare, credo proprio da troppo tempo, qualcosa che non arriva. L'altro sempre seduto, senza essersi spostato di un centimetro, guardando la sua preda annoiata e masturbandosi con lo stesso noiosissimo ritmo. Ma cos'è?!? Fantascienza?!? Un incubo?!? Ma la gente ha perso la professionalità? E la passione dove sta? Sebbene stia là un paio di minuti, immobile sulla porta, nulla cambia: stesse posizioni, stessi ruoli.
Basta, non lo tollerò più: devo intervenire. Me ne fotto delle buone maniere e del lasciare l'iniziativa anche agli altri. Tu se non sai sfruttare le tue occasioni, la prossima volta impari e tu, piccoletto, scegli meglio e non fare storie.
Mi siedo su una poltroncina, afferro quell'adorabile culetto in modo da poter trovare il suo proprietario dritto davanti a me e affondo quel cazzo lungo, grosso e dritto fino in gola. Lui, dopo un attimo di adattamento, mi afferra la testa ma lascia che sia io a variare il ritmo e la profondità dei miei affondi. Inizia a gemere e sospirare mentre io uso le mie mani per esplorare quel corpo adorabile: percorro il suo busto, provoco il suo buchetto, pizzico i capezzoli, senza smettere di onorare quel gran cazzo che davvero merita devozione. Il suo piacere cresce in maniera molto chiara: si muove sempre di più e i rumori che fa sono chiarissimi.
Dopo qualche minuto sento prossima l'esplosione: lo tiro fuori dalla bocca, stringendolo ancora di più a me e continuando a masturbarlo fra la mia mano e il mio torace, mentre con l'altra mano esploro il suo buchetto. Esplode, schizzando sui miei peli il suo seme abbondante e profumato.
E che cazzo! Ci voleva tanto? Ma devo fare sempre tutto io a 'sto mondo?!?
6 commenti:
Ho scoperto ieri il tuo blog: FANTASTICO!
Si sente che vivi tutto in prima persona e con passione.
Mi piacerebbe provare a mettermi in contatto con te:)
F.
Anch'io dopo aver visto le tue foto su Froci vorrei mettermi in contatto con te!! :-)
Ivo
Ma sei un benefattore :)
@West & Ivo: mettersi in contatto? Uhm... suona interessante.
@Larvotto: è uno sporco lavoro ma qualcuno deve farlo.
Bellissimo post.. come sempre. Contento del "successo" ottenuto con le foto? Un abbraccio.
@Popper: l'esibizionista e il timido in me stanno facendo a cazzotti. Mentre loro decidono chi vince, io sono contento.
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